Novis: Vibrazioni ed Evoluzione
Capitolo 1 - Fidati dei tuoi sensi e della tua sensibilità

Ecco cosa stanno facendo ai poveri, vecchi, sapiens.
immagina un uccello...
Le prime tracce di uccelli, a noi note, superano i 130 milioni di anni.
Questo uccello si è evoluto e adattato, ma è sempre un uccello!
E questo discorso vale per tutti i viventi, pesci, mammiferi, piante e persino per lo stesso globo terrestre che, evidentemente, vive.
Ma com’è fatto un uccello? Com’è fatto un animale naturale? Di cosa sono fatti gli esseri, le piante… eccetera?
Ebbene, sono composti essenzialmente da due parti fondamentali per la vita:
una è il corpo materiale, con le membra, le sue parti e il cervello; un’altra è il suo essere vibrazionale, che noi non riusciamo a vedere né a toccare, ma che è fondamentale per la vita e la sopravvivenza, al pari del corpo fisico, il corpo è solo una sua manifestazione nel nostro limitato mondo sensoriale.
In questo mondo delle vibrazioni, in questo mondo da poco intuito dalla fisica quantistica, l’uccello non è solo il suo corpo fisico ma le sue vibrazioni si intersecano e sono partecipi di un accordo tra frequenze e di interconnessioni che fanno, dell’uccello, una parte del tutto, anche se distinta e peculiare.
Osserviamo un semplice esempio: un bimbo gioca tra le palline colorate; bene, in questo caso è lampante che il corpo materiale, muovendosi, si trova immerso nelle palline e interagisce con esse. Ma non si tratta solo di movimento indotto, se ci facciamo caso quelle palline colorate che si muovono, adattandosi, rotolando, non si fermano al fenomeno fisico in sé, bensì si trasformano in trasmissione di informazioni emozionali, informazioni non dette verbalmente ma che parlano di gioia, di piacere, di felicità. L’azione materiale rallegra chi la osserva, la sua azione materiale interagisce profondamente (senza bisogno di parole, né di libri di testo) sullo stato d’animo dell’osservatore e anche degli altri che giocano in quell’ambiente fisico provando emozioni forti ma invisibili ad occhio nudo.
Intendiamoci, la Natura ha fatto del suo meglio per riportare il sapiens ad un rapporto armonico e consapevole con il resto del creato, ma la sperimentazione non aveva ancora raggiunto un risultato soddisfacente.
Ancora il vecchio sapiens non è in grado di vivere secondo Natura, ancora le sue “antenne” sono abortite e insufficienti alla dialettica, attraverso le emozioni, la spiritualità e il sentimento sincero di condivisione.
E allora cosa fa? crede ancora di sopperire a tutto questo con la presunzione che proviene dalla celebrazione della sua intelligenza funzionale, utile ai primordi ma inaccettabile oggi.
Questo perché oggi, sulla Terra, la Natura ha raggiunto un nuovo apice nella lotta per il recupero dell’anima immortale nell’essere uomo.
Da alcune migliaia di anni, uomini Nuovi sentono ma ancora non si rendono conto di quanto le cose stanno cambiando. Non si rendono conto che il sapiens si sta estinguendo, inadatto al paradiso, soppiantato dai suoi stessi figli, dei quali egli vede solo la parte carnale, materiale, e dei quali non ammette il nuovo rapporto con la spiritualità e con il mondo invisibile.
Per capirci, noi Nuovi, siamo paragonabili a pesci nati in cattività, nati in acquari dove i progenitori avevano perso da tempo la capacità di vivere nel mare aperto o nell’oceano. Lo ripetiamo: all’essere uomo, in un passato remoto e insondabile qualcosa è capitato, qualcosa ha estirpato la scimmia primeva dal suo corso evolutivo è poi l’ha dispersa nel mondo, senza più la capacità di usufruire della mente universale Naturale, che dirige e regola l’equilibrio della vita sul pianeta Terra. Per gli ominidi si è guastato il contatto telepatico extrasensoriale che permette agli altri esseri di orientarsi e progredire, attraverso il rapporto dialettico con Madre Natura.
Con i corpi inadatti, la mente insana e confusa, l’umano ha avuto l’esigenza di ritrovare una struttura sociale per comunicare, collaborare e, purtroppo, spesso per combattersi e sterminarsi.
Intanto, la Natura, ancora in grado di sentire e dialogare, attraverso l’etere, con i corpi dell’animale instabile, ha incessantemente continuato la sua opera, salvifica e guaritrice. Specie dopo specie, attraverso i millenni, “i tecnici” invisibili del Creatore hanno continuato ad lavorare sull’endocrinologia, sul DNA, operando una serie di tentativi e cambiamenti per riportare l’essere uomo sulla retta via.
Ora più che mai, l’uomo Nuovo, con la sua sensibilità verso il sociale, il suo acume, la sua compassione, è il grado massimo di ripristino dell’umanità, nella nostra era.
Quindi, ritornando all’esempio dell’acquario, esso rappresenta lo spazio angusto, esclusivamente materialistico, imposto dal vecchio sapiens.
Dovete nuotare, fratelli Nuovi, dovete salire fino al bordo della trappola e lanciarvi in mare aperto… oppure non ci sarà un futuro per l’umanità, non tanto perché la Natura desiste nei suoi sforzi, quanto perché lasciare la guida del pianeta in mano al sapiens, oggi che militarmente e sanitariamente è in grado di distruggere, avvelenare e cancellare la vita da questo nostro pianeta è pura follia.
Il pazzo sapiens sta usando la Terra, meraviglioso bene comune e rinnovabile, come se fosse un gigantesco acquario di sua proprietà, avvelenando l’acqua, ammorbando i filtri, distruggendo la vita intera, a causa della sua incapacità di osservare i raffinati equilibri e imponendo, altresì, le sue folli regole, imposte senza rispetto per l’ecologia.
Il sapiens non comprende il fenomeno ma lo teme.
I capi dei branchi pecorili si sono accorti che nel mondo spira un’aria nuova, un vento di libertà del tutto diverso dai suoi vecchi e obsoleti paradigmi. Interpretando ancora il nuovo con la sua vecchia mentalità di dominatore sta facendo di tutto per spezzare il nuovo cordone spirituale, finalmente presente nell’uomo Nuovo.
Come gli uccelli, i pesci, le piante e l’intero globo sono interconnessi ed equilibrati, ora anche l’uomo è pronto per ritrovare il suo spazio perduto all’interno della Natura. L’uomo Nuovo sente, percepisce, ama… e soffre nell’animo, a causa delle reiterate violenze operate sulla Natura e sulle leggi del Cosmo, dai suoi predecessori.
Seguite l’intuito, uomini Novis, abbiate fede nei vostri sensi allargati, non vi lasciate sottomettere a causa della vostra umile posizione nel mondo materiale, imbastito da un materialismo criminale, confezionato appositamente per celebrare il ferro che uccide e l’oro che abbrutisce anziché l’amore e la vera fratellanza.
L’ultimo attacco violento, il colpo di coda del sapiens in estinzione, è stato scagliato proprio contro di noi, con il green pass e tutta la folle tecnologia che esso rappresenta, il sapiens dimostra totalmente quanta paura ha della nostra libertà di pensare e della nostra capacità di condividere le vibrazione delle emozioni.
Fratelli Nuovi, liberatevi dalle catene. Mettiamoci in sintonia, abbiamo fede nelle frequenze positive, e l’impero violento, distruttive e vano del sapiens crollerà, portando con sé la violenza, le armi di distruzione di massa e la falsa propaganda degli uccelli del malaugurio: i giornalisti servi e stupidi.
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